A cura di
Dott.ssa Renza Rosiglioni – Psicoterapeuta
Tradizionalisti, Baby Boomers, Generazione X, Millennials, Generazione Z e Generazione Alpha: sei generazioni profondamente diverse e a volte incompatibili. 6 Generazioni che potenzialmente vivono in una stessa famiglia, e 5 generazioni che potenzialmente lavorano contemporaneamente nella stessa azienda.
Una delle più grandi sfide del XXI secolo è la convivenza di 6 generazioni, 7 se includiamo i centenari e presto 8 con quella nascente. Un fenomeno mai accaduto prima nella storia del genere umano. Questa convivenza sta cambiando in modo irreversibile i modelli sociali e il mondo del lavoro, il mercato, il business come li conoscevamo solo 15 anni fa.

Le etichette e le categorie generazionali sono uno degli strumenti con cui cerchiamo di dare un senso alla realtà, ma è evidente che abbiano i loro limiti e rigidità. Una delle critiche più frequenti riguarda l’insufficienza di tali classificazioni nel considerare le differenze di genere, le cui divergenze vengono spesso trascurate. Inoltre, le influenze culturali variano enormemente e non possono essere comprese pienamente attraverso una rigida divisione in generazioni.
CHE COS’E’ UNA GENERAZIONE?
Una generazione è un gruppo di individui che, vissuti nello stesso periodo di tempo e segnati dagli stessi eventi, condividono esperienze simili nel presente e prospettive comuni per il futuro. Ad esempio, chi ha vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale ha un bagaglio di esperienze e valori diverso da chi è nato nell’era della digitalizzazione. Gli eventi storici, le decisioni politiche, le mode e le innovazioni tecnologiche influenzano profondamente il comportamento e i valori delle diverse generazioni.
Per comprendere un individuo, che esso sia bambino o adulto, sono due i fattori fondamentali: la sua personalità e la generazione di appartenenza. Ogni persona ha un proprio carattere individuale, che tuttavia si colloca all’interno di un vasto sistema di valori che condivide con i propri coetanei, in quanto parte di una stessa generazione. La specificità di un individuo deriva anche dal contesto in cui cresce e dall’ambiente in cui conduce esperienze di vita. La famiglia, la scuola, il lavoro, il contesto sociale vissuto e la cultura in cui siamo immersi sono elementi che hanno un’influenza determinante su ciascuno di noi.
UNA GENERAZIONE NASCE quando i giovani iniziano ad adottare un diverso modo di pensare rispetto ai propri genitori, quando iniziano a vedere le cose con occhi diversi, quando iniziano ad interpretare il mondo e il futuro da un’angolazione diversa da quella condivisa fino a quel momento. Questo accade quando gli adolescenti, in un momento critico della loro propria esistenza, vivono alcuni eventi storici e sociali in modo particolarmente intenso e trasformativo. Per i giovani quegli avvenimenti saranno gli elementi di un cambiamento fondamentale che li distinguerà dalle generazioni precedenti, quasi un pretesto per la propria emancipazione rispetto ai genitori e al passato. Per gli adulti e per gli anziani, lo stesso evento non avrà quella stessa carica emotiva: per gli adulti sarà il nuovo contesto su cui misurarsi, ma con le stesse armi del passato. Per i giovani no, questo momento avrà una forza differente, poiché poggerà su un terreno diversamente fertile: quell’evento sarà per i giovani “una chiamata” per il cambiamento. Ogni generazione ha i propri idoli, film cult, canzoni e valori. Eventi determinanti come guerre, rivoluzioni, o innovazioni sociali (come l’avvento di Internet) possono influenzare profondamente una generazione. La Guerra Fredda, il movimento hippie, le battaglie femministe, la digitalizzazione e la minaccia dei cambiamenti climatici sono solo alcuni esempi di eventi che hanno caratterizzato specifiche generazioni.
Ma le esperienze formative di una persona non si limitano solo agli anni giovanili. Gli eventi plasmano gli individui di tutte le età, e non solo i membri di una generazione definita.
Se ci attenessimo strettamente alla suddivisione delle generazioni in base all’età, trascureremmo il concetto di apprendimento permanente, ossia l’idea che la crescita e lo sviluppo personale continuino lungo tutto l’arco della vita.
(Fonti: Federico Capeci, GENERAZIONI, FrancoAngeli, 2020 – Isabella Pierantoni, Generation Mover, website)
Parlare di generazioni oggi è quasi una moda: se ne discute al lavoro, tra amici, ai convegni, nei social media. Ma troppo spesso questo discorso resta intrappolato in una narrativa povera e riduttiva, che banalizza un tema cruciale per l’evoluzione, e la crescita a più livelli, della società e delle persone, sia come cittadini, che come singoli lavoratori.
Da una parte c’è la retorica dello scontro: “I giovani sono fragili”, “I senior resistono al cambiamento”. Dall’altra la diffusione dei cliché: “I Millennials vogliono solo tempo libero con lo smart working”, “I boomers lavorano senza sosta”, “Gli Z non sono più affidabili”.
IL RISULTATO?
- A livello sociale le polarizzazioni generazionali alimentano rabbia sociale e disuguaglianze sempre più evidenti.
- Nelle aziende, la diversità generazionale viene trattata come un problema tattico di gestione quotidiana invece che come leva strategica per competere e innovare.
Lo spreco non sta nel conflitto in sé, ma nell’assenza di un metodo che sappia trasformare le differenze in visioni condivise. Le generazioni quando dialogano, o persino quando si scontrano, creano nuova energia. Ecco perché la diversità generazionale non è una moda né un’etichetta sociologica da appiccicare ai lavoratori come alle persone. È uno strumento di lettura che ci permette di capire meglio il presente e, soprattutto, di costruire il futuro.
La diversità è l’unico valore per crescere, per vedere punti di vista differenti e così per migliorare. È fondamentale capire come levarsi di dosso gli stereotipi con i quali siamo cresciuti e che, magari, limitano le nostre azioni e la nostra capacità di condivisione e di sviluppo.
L’Associazione Cometa, Associazione di Promozione Sociale, con la collaborazione di enti e istituzioni che si occupano professionalmente di psicologia, teatro, musica, progettazione sociale, educazione, universi sonori e narrativi, ha intuito la necessità di creare un evento dedicato alle 6 GENERAZIONI per offrire al pubblico un approccio innovativo e uno spazio in cui connettere le generazioni che a oggi coabitano nella nostra società.
Vi aspettiamo nel 2026, presto ci saranno nuovi approfondimenti ed informazioni.

